Sviluppo



Dall’esperienza di Duquesne (primavera 1967), il Rinnovamento Carismatico è divampato come un fuoco irresistibile.

Migliaia di gruppi di preghiera, che sfuggono ad ogni statistica, sono fioriti e fioriscono ogni giorno in quasi tutte le nazioni del mondo.

In Italia l’iniziatore è stato padre Valeriano Gaudet, oblato di Maria Immacolata, di ritorno dagli Stati Uniti dopo un’esperienza vissuta all’Università Notre Dame, South Bend (Indiana), centro del Rinnovamento Carismatico.

Era il 1971.

Iniziano a Roma a formarsi i primi gruppi di preghiera, estendendosi rapidamente in tutt’Italia.

Padre Emiliano Tardif

Noto esponente del Rinnovamento Carismatico Cattolico e’ stato padre Emiliano Tardif, nato il 6 giugno 1928 a Quebec (Canada), nono di 14 fratelli (1 suora, 1 missionario Omi, 1 missionario del Sacro Cuore).

Ordinato sacerdote, il 24 giugno 1955, dei Missionari del Sacro Cuore.

  • missionario a S.Domingo;
  • malato il 14 giugno 1973 di tubercolosi acuta, viene rimpatriato in Quebec; guarisce in due giorni, dopo la preghiera carismatica di 4 persone.
  • Evangelizzatore in tutto il mondo esercitando i carismi;
  • muore a Cordoba (Argentina) l’8 giugno 1999, nel corso di un ritiro spirituale a 300 sacerdoti.

Bibliografia

  • “Cristo Gesù è vivo”
  • “Viaggio intorno al mondo senza valigia”
  • “Gesù è il Messia”

“Vogliamo tutti ringraziare il Signore per aver suscitato un tale apostolo pieno di fervore nell’annuncio di Gesù vivo.
Nelle celebrazioni eucaristiche, da lui presiedute, non bastavano più le chiese per contenere quanti accorrevano per ascoltarlo, ci volevano gli stadi!
E Gesù si manifestava sempre con conversioni, liberazioni e guarigioni.
Padre Emiliano amava definirsi umilmente “l’asinello che portava Gesù”.
Questa era la sua forza: sentirsi servo inutile, e Gesù ce l’ha portato davvero!
Grazie, padre Emiliano, ora sappiamo che intercederai ancor più, unito alla gloria dei santi con Maria nostra Madre, per il bene della Chiesa e di tutti, ricordando, come eri solito dire, che la via dovrà essere tracciata dall’amore e dal perdono, poichè solo così Gesù vivrà in noi.”